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Il Porto Storico, il porto di Traiano sul Tirreno

Il porto voluto dall'imperatore Traiano, con la Darsena Romana, le mura e le banchine sul Tirreno. Da Amos Port-Suite ci arrivi a piedi in pochi minuti, ed è la passeggiata più bella al tramonto.

Pochi minuti a piedi Passeggiata sul mare
Il Porto Storico
Il Porto Storico.

Civitavecchia esiste perché esiste il suo porto. All'inizio del II secolo d.C. l'imperatore Traiano decise di costruire qui un nuovo scalo sicuro, a servizio di Roma, e attorno al porto nacque la città che i Romani chiamavano Centumcellae. Il cuore di quel progetto è ancora leggibile oggi: è il Porto Storico, che da Amos Port-Suite raggiungi a piedi in pochi minuti. Tra mura, banchine e scorci sul Tirreno, è il posto dove i civitavecchiesi vanno a camminare, soprattutto la sera.

Un porto voluto da Traiano

Il primo a raccontare la costruzione del porto è Plinio il Giovane, che in una delle sue lettere descrive i lavori in corso voluti dall'imperatore. Lo scalo aveva funzioni sia commerciali sia militari e venne realizzato come un porto artificiale, protetto da moli e da una diga foranea davanti all'imboccatura. La parte più antica, il bacino rettangolare oggi chiamato Darsena Romana, è dove le navi dell'epoca si rifornivano. Nei secoli successivi i papi rafforzarono il porto con nuove mura e con la grande fortezza all'ingresso, il Forte Michelangelo.

La storia completa della città, dalla fondazione romana alle distruzioni e alle ricostruzioni, la trovi nell'articolo Da Centumcellae a Civitavecchia.

Cosa vedere lungo la passeggiata

La Darsena Romana oggi è un piccolo approdo per barche da diporto, ed è il punto più suggestivo del porto storico: l'acqua chiusa tra le banchine antiche, le barche ormeggiate, le mura alle spalle. All'interno del bacino è esposta anche la ricostruzione di una nave romana, una liburna, che aiuta a immaginare come fosse il porto all'epoca di Traiano.

Poco lontano, inserita nelle mura di papa Urbano VIII e rivolta verso il bacino del porto, c'è la Fontana del Vanvitelli: progettata da Luigi Vanvitelli nel Settecento, è scolpita in travertino e mostra il volto di un vecchio fauno. Da qui puoi proseguire verso il lungomare, che corre verso sud lungo la Marina, con la vista aperta sul mare e sulle navi che entrano ed escono dal porto.

Il momento migliore: il tramonto

Il porto guarda verso ovest, e al tramonto il sole scende sul Tirreno proprio davanti alle banchine. È il momento in cui la passeggiata diventa un'abitudine anche per chi abita in città: si cammina tra la Darsena, la fontana e il lungomare, e poi si torna verso il centro per la cena, magari nel vicino Ghetto.

Per chi parte o arriva con una crociera, il porto storico è anche il modo migliore per vedere Civitavecchia senza spostarsi: le grandi navi attraccano nella parte moderna dello scalo, mentre la parte antica resta raccolta e a misura di passeggiata. Da Largo della Pace, poco lontano da casa, partono le navette gratuite che portano fin sotto bordo: per orari e modalità fai sempre riferimento all'Autorità di Sistema Portuale e alla tua compagnia.

Consigli pratici

  • Vieni al tramonto: il porto guarda verso ovest e il sole scende sul mare davanti alle banchine.
  • Unisci in un unico giro a piedi la Darsena Romana, la Fontana del Vanvitelli, il lungomare e Forte Michelangelo.
  • Alcune zone del porto sono aree operative chiuse al pubblico: segui i percorsi pedonali e rispetta i varchi e i cartelli.
  • Se hai una crociera, verifica con l'Autorità di Sistema Portuale e con la tua compagnia orari e modalità delle navette da Largo della Pace.