Il Palazzo Camerale nel centro di Allumiere
Il Palazzo Camerale nel centro di Allumiere. Foto: © Ra Boe / Wikipedia · CC BY-SA 3.0 de · Wikimedia Commons

Ogni estate, nei giorni di Ferragosto, Allumiere cambia ritmo. Il paese dei Monti della Tolfa si divide nelle sue contrade, i colori compaiono su balconi e piazze e tutto converge verso una corsa che qui si aspetta per un anno intero: il Palio delle Contrade, che non si corre a cavallo ma in groppa ai somari. Se soggiorni a Civitavecchia in agosto, è una delle feste di paese più sentite che puoi raggiungere in giornata, salendo verso le colline alle spalle della costa.

Un paese nato dall'allume

Per capire il Palio bisogna partire dal nome del paese. Allumiere deve la sua esistenza alle miniere di allume, il minerale ricavato dall'alunite e usato per secoli nella concia delle pelli e nella tintura dei tessuti. I giacimenti vennero individuati nel Quattrocento e la scoperta è legata al nome di Giovanni da Castro. Nel Cinquecento l'attività passò al banchiere senese Agostino Chigi, che fece costruire impianti, un acquedotto e un villaggio per i minatori: il primo nucleo del paese di oggi.

Questa storia si racconta bene al Museo Civico «Adolfo Klitsche de la Grange», ospitato nel palazzo della Reverenda Camera Apostolica. Le collezioni vanno dalla preistoria fino all'attività mineraria e comprendono una sezione dedicata allo sfruttamento delle risorse del sottosuolo, con un modello funzionante di un impianto per la lavorazione dell'allume. Gli orari cambiano spesso, quindi conviene verificarli con il Comune prima di salire.

Da Siena ai somari dei Monti della Tolfa

La tradizione vuole che il Palio sia nato proprio con Chigi. Da senese, avrebbe portato fra i minatori una versione popolare della festa della sua città: niente cavalli di razza, ma somari, gli animali che lavoravano ogni giorno nelle cave. È un racconto che si tramanda da secoli e che spiega bene lo spirito della corsa, insieme seria e scanzonata.

Oggi la festa è dedicata alla patrona del paese, la Madonna Assunta, e per questo cade subito dopo il 15 agosto: la corsa si tiene la prima domenica successiva a Ferragosto. A contendersi il palio sono le contrade storiche del paese, ognuna con i suoi colori e i suoi fantini, che montano a pelo, senza sella. Il premio è il «cencio», un drappo dipinto a mano da artisti locali.

Come si svolge la festa

Il Palio non è solo la corsa della domenica. Nei giorni precedenti le contrade animano il paese con degustazioni di prodotti tipici, musica e balli popolari. Il sabato si corre la «Provaccia», la prova sulla pista di tufo, a cui si affianca un Minipalio. La domenica è la giornata più lunga: i somari vengono benedetti e numerati, poi un corteo storico in costumi cinquecenteschi attraversa il paese e accompagna contrade, fantini e animali fino alla pista.

La corsa vera e propria dura poco, ma è preceduta da ore di attesa, tifo e cori. Quando si parte, i somari non sempre fanno quello che vorrebbero i fantini, ed è anche questo a renderla diversa da qualsiasi altra corsa: l'imprevisto fa parte del gioco, e il pubblico lo sa bene.

Le date esatte, il programma delle giornate e le eventuali novità vengono comunicati ogni anno dal Comune di Allumiere e dagli organizzatori del Palio: controlla i loro canali ufficiali prima di organizzare la giornata. Nei giorni della festa il paese è molto frequentato e trovare parcheggio può richiedere tempo.

Le contrade fuori dal Palio

Le contrade non si accendono solo ad agosto. Durante l'anno organizzano feste e iniziative, e una delle più conosciute è la Sagra degli antichi sapori e dell'acquacotta, nata da un'idea della contrada Polveriera e organizzata d'estate nel centro del paese. L'acquacotta è la zuppa contadina dei Monti della Tolfa, fatta di verdure, pane e olio: ne parliamo anche nella guida ai sapori dei Monti della Tolfa.

Se vuoi unire il Palio a una giornata più ampia, Allumiere è vicina a Tolfa, l'altro borgo dei monti, con la sua rocca e i suoi panorami. Le strade che salgono dalla costa attraversano boschi e praterie dove vivono ancora vacche e cavalli allo stato brado. Per le altre feste della zona trovi una panoramica nell'articolo sulle feste e sagre d'estate.

Dove dormire per il Palio

Allumiere si raggiunge in auto da Civitavecchia, e dormire in città ti permette di goderti la festa e rientrare la sera sulla costa, senza cercare una sistemazione in paese nei giorni più affollati. Amos Port-Suite è nel centro di Civitavecchia, in via Neghelli, a pochi passi dal porto storico. Dopo una giornata sotto il sole d'agosto, fra corteo e tifo, la Romantic Cave ha vasca idromassaggio e sauna privata in camera, con le pareti rivestite in pietra: un modo tranquillo per chiudere la giornata. La colazione non è inclusa, ma vicino trovi bar e supermercati, e il parcheggio è pubblico in strada.

Una base nel cuore di Civitavecchia

Tre sistemazioni indipendenti a pochi passi dal porto storico e da Largo della Pace: il monolocale Sveva St. Flat con angolo cottura, la Amos Suite con vasca idromassaggio e la Romantic Cave con sauna.